Il viaggio che ha cambiato la mia vita:

Come ho riconquistato la fiducia in me (e anche un po’ di spavalderia) dopo la grande delusione

Storia di un uomo competitivo, passionale e (a volte) presuntuoso

“Chiede di guardare il tuo braccio sinistro e sentire l’energia che scorre in te”

“Boh, io non sento nient…”

In quel momento si sono uniti i puntini, e la svolta è arrivata.

Caro/a Lettore/Lettrice,

Mi chiamo Alberto e vorrei raccontarti una storia singolare
Soprattutto se sei una persona razionale come me!

Devi sapere che il 2008 è stato l’anno più buio della mia vita…

Era come se avessi un macigno posizionato sulla schiena,
e dovessi trascinarlo ogni volta che camminavo…

Carla, la mia fidanzata storica, mi aveva appena sbattuto fuori di casa

10 anni di relazione, lanciati al vento.

“Sei troppo impulsivo, non posso pensare ad una vita vicino a te”
“Sei troppo competitivo, se ti sfidassero a buttarti nel fuoco tu lo faresti”
“Sei troppo pieno di te, ma cosa ti è successo ultimamente?”

Non so dirti perché dopo 10 anni mi abbia detto queste cose…
Cioè, perché non prima?

Se anche tu hai vissuto la fine di una relazione importante

Puoi immaginare come mi sentissi…

Io che di solito parlo anche con i sassi…

Non spiccicavo più neanche una parola
Giravo sempre con una felpa col cappuccio alzato, schivando come proiettili gli amici che si interessavano a me.

Insomma, il pacchetto standard “depressione post-rottura” 😂

Ho fatto il più grande errore che un capo possa fare…

Che però mi ha portato ad una svolta

Un giorno, preso dallo sconforto, ho riversato tutti i miei problemi sul povero Rama, un mio collaboratore…

Non so perché, ma lui non aveva cambiato minimamente espressione nonostante avessi letteralmente trasferito il mio macigno sulla sua schiena…

Forse perché non aveva compreso a fondo (era indiano)...

O forse aveva raggiunto una serenità tale da non farsi influenzare dagli altri.

Un giorno, preso dallo sconforto, ho riversato tutti i miei problemi sul povero Rama, un mio collaboratore…

Non so perché, ma lui non aveva cambiato minimamente espressione nonostante avessi letteralmente trasferito il mio macigno sulla sua schiena…

Forse perché non aveva compreso a fondo (era indiano)...

O forse aveva raggiunto una serenità tale da non farsi influenzare dagli altri.

Fatto sta che mi dice:
“Vieni con me in India, parto a dicembre”
“Seee… in India! Figurati.”

Alla fine mi ha (e mi sono) convinto.

P.s.Se hai la possibilità, ti consiglio di andare in India:

È un posto magico (anche se caldo come l’inferno)...
Dove gente che non ha niente mostra una ricchezza interiore incredibile.

Dopo vari giorni di esplorazione e piatti veramente piccanti…

Il penultimo giorno, Rama mi dice:

“Oggi si va lì”

Indicando una valle immersa nel verde…

Prendiamo la macchina (un furgoncino della Toyota vecchio come il Mondo)

e ci avviamo verso Dharamsala

Che ho scoperto essere la sede del governo tibetano in esilio…
Esatto, dove c’è il Dalai Lama.

Tu pensa la fortuna, a volte…
Il Dalai Lama e i suoi fedelissimi vivono in quel tempio solo 100 giorni all’anno…
Vuol dire che 1 giorno su 3 sono fuori…

Ho avuto la fortuna di poterlo vedere di persona!

Ma non di parlarci, ovviamente
Anche perché non conoscevo un’acca di tibetano

L’incontro con il venerabile Wunand

Arrivati in cima…
Siamo in questo giardino:
Di fronte a noi vediamo un fiumiciattolo di montagna…

e alla riva il venerabile Wunand, fedelissimo del Dalai Lama…

Era come ti immagineresti un monaco tibetano:

- Pelato
- Con gli occhialini rettangolari
- Le gambe incrociate mentre medita
- E la tunica Rosso Porpora e Gialla

Rama si avvicina a lui, e iniziano a bisbigliare interminabilmente…

Finché il monaco non mi fa un cenno: 

“Avvicinati”

Detto in un inglese stentato.

Mi lega attorno al polso sinistro una specie di filo rosso…

“Perché?”

Chiedo a Rama (E soprattutto mi chiedevo perché avesse un filo rosso con sé, ma mi sono trattenuto)

Rama si gira e mi dice:

“Il rosso rappresenta l’energia, la forza e la sicurezza di sé.

È da stamattina che Wunand sta pregando per benedire quel braccialetto…”

E poi aggiunge:

“Chiede di guardare il tuo braccio sinistro e sentire l’energia che scorre in te”

Rispondo:
“Boh, io non sento nient…”

Sia chiaro: io sono una persona RAZIONALE…
Mi sembra di andare quasi incontro alla mia natura dicendoti questo…

Eppure guardando il mio braccio…
Si sono uniti i puntini, e la svolta è arrivata.

Fino a quel momento, avevo attribuito la mia sventura agli altri…

Senza pensare che in realtà tutto ciò che ricevevo era una conseguenza di ciò che ero…

Ti sembreranno cose scontate e forse un po’ stupide…

Però non ci avevo mai veramente riflettuto.

Saluto Wunand, andiamo in albergo e il giorno dopo torniamo in Italia
(pronto a passare dai 25 gradi ai 3 gradi dell’inverno a Firenze).

Io veramente non so…
Sarà autosuggestione, sarà quello che vuoi tu…

Però sentivo che qualcosa dentro di me era cambiato!

Ero più spigliato, ho conosciuto nuove fantastiche persone

Forse perché ho legato a quel braccialetto l’esperienza vissuta in India…

Caro Lettore...

A questo punto potresti chiederti il perché di questa storia!

Devi sapere che Alberto è un mio caro amico...

E quando mi ha raccontato questa storia...
Mi ha colpito così tanto che ho deciso di imprimere nelle mie creazioni questa esperienza…

Voglio mostrarti “Wunand”, ti piace?

Cosa rappresenta

Wunand è dedicato alle persone estroverse
Che a volte hanno bisogno di qualcosa che gli gridi:

“Vai, continua così, stai andando bene!”

Soprattutto quando fanno qualcosa controcorrente

Come per esempio creare braccialetti in pelle facendo tutto a mano invece che automatizzare la produzione (faccio un esempio proprio casuale!!).

“Ma la qualità è buona?”

Beh…
Quello che ti posso dire è che:

- Siamo in attività dal 1999
- Ogni bracciale è fatto a mano
- Con Vera Pelle Primo Fiore (la varietà più morbida e quindi più pregiata)

Questo è quello che ricevi a casa

Garanzia Soddisfatti o Rimborsati 90 giorni 150%

TI garantiamo che amerai il tuo “Wunand”...

In caso contrario,
Hai 90 giorni in cui puoi restituirlo senza spese aggiuntive…

Non solo!

Ti restituiremo il 150% di quello che hai speso, per ringraziarti della fiducia che hai riposto in noi.*

*Ti chiediamo però di fare attenzione a queste cose:

Garanzia Kasko 2 anni

Qualsiasi cosa succeda, ti sostituiremo il tuo “Wunand” a nostre spese!*

*Puoi usare questa garanzia fino a 2 volte 

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Wunand è un prodotto artigianale!

La produzione di ogni pezzo richiede tempo…
Dunque ti prego di scusarci se dovessi trovarlo non disponibile!

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Matteo D.:

Il materiale è di ottima qualità…
E io amo il rosso!
Guardarlo mi da sempre una mini botta di vita!

Domande frequenti

Spesso i clienti che vengono in bottega mi fanno queste domande:

CHI SONO IO: