


Poo Bag
Diciamocelo: raccogliere i bisogni del cane non è il momento più glamour della giornata. Ma farlo con un porta sacchettini in vero cuoio toscano fatto a mano è tutta un'altra storia.
Poo Bag è in vero cuoio toscano conciato al vegetale, lavorato a mano da Roberto Mantellassi nella variante moro con arancio fluo. Il cuoio conciato al vegetale è robusto, resistente all'uso quotidiano, e con il tempo diventa più bello invece di degradarsi. L'arancio fluo non è solo estetico: si vede, si trova subito, non sparisce nel fondo della borsa quando serve.
È il dettaglio che completa il set da passeggiata insieme al guinzaglio e al collare, quello che nessuno si aspetta ma che, quando lo si mostra, fa sempre sorridere chi lo vede. Perché non c'è niente di sbagliato nell'avere anche questo fatto a mano, con lo stesso cuoio toscano dei bracciali e dei portachiavi.
Il colore viene tinto a mano, il che significa che anche in questo caso nessun pezzo è identico all'altro. Persino il porta sacchettini del tuo cane è un pezzo unico.
Informazioni tecniche:
- 100% Made in Italy
- Vero cuoio toscano conciato al vegetale
- Colorazione manuale
- Disponibile in: Moro/Arancio Fluo
- Interamente fatto a mano da Roberto Mantellassi
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ABOUT
Qualità e maestria artigianale,come una volta
Nelle campagne fiorentine, dove la terra e il legno raccontano storie
antiche, ogni creazione Roberto Mantellassi nasce da una striscia
di cuoio scelta con cura: il guardolo.

fatto bene, come una volta
Ogni accessorio Roberto Mantellassi racconta una storia unica, ed è realizzato con cura e tempo, come una volta.
Il risultato? Accessori unici, per chi ama distinguersi senza esibire.
la tradizione del guardolo
Dalla forza e resilienza delle linee dei viticci, nasce l'ispirazione di Roberto Mantellassi. Il guardolo, una striscia di cuoio sottile ma resistente, è l'anima delle sue creazioni. Lavorata e intrecciata come solo un maestro artigiano sa fare, da questa striscia di cuoio pregiato nascono i bracciali e i portachiavi firmati Roberto Mantellassi.
